Allora Anna pregò così:

Piovono miracoli

di Anna Mazzitelli

Da qualche mese ho preso l’abitudine di recitare le lodi mattutine. Lo devo a una mia collega, incontrata lo scorso anno proprio di questi tempi. La scuola non era ancora ricominciata, e lei era a dir poco raggiante. Io, invece, avevo la solita “faccia da fine marzo” (chi insegna può capire di cosa sto parlando) e non era nemmeno iniziato settembre.

Mi ha detto che era motivatissima, che non vedeva l’ora di iniziare con i bambini, che durante l’estate aveva preparato tante cose per loro di cui era entusiasta.

Anche io avevo preparato tante cose, ma evidentemente l’origine di tutto questo suo entusiasmo doveva essere altro. Le ho chiesto ragione del suo viso luminoso, e lei mi ha detto: “La preghiera mi aiuta”.

Detto, fatto. Ho iniziato a tentare di pregare tutte le mattine.

Devo dire che ho ottenuto parecchi risultati, non mi stancherò mai di ripetere…

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Amicizia

Piovono miracoli

di Anna Mazzitelli

Lei è tutta diversa da me, tanto che qualche volta mio marito mi domanda: “Ma come fate tu e lei a essere così amiche?”

Io sono alta, e lei meno, lei è magra, e io meno, io sono disordinata, lei tutt’altro, lei è una signora, io affatto.

Lei parla a bassa voce, io strillo, io sono rapida e irruenta, lei riflessiva, lei è capace di tenersi per sé quello che le passa per la testa (e a volte ti accorgi che fa uno sforzo, e questo prova che, a differenza di me, è controllata e sa essere discreta), io se non dico quello che penso mi sento male.

Io sono frettolosa, lei fa le cose con calma, lei è elegante, io lasciamo perdere, lei… lei ha gusto, lei stira, lei ha una innata capacità di fare regali, lei sa ascoltare le persone, lei… non si vede…

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14 settembre 2014

Piovono miracoli

di Anna Mazzitelli

Il 14 settembre dell’anno scorso, ilgiorno dell’esaltazione della Santa Croce, Filippo ha fatto la sua prima comunione.

Quando Filippo si era riammalato dopo il primo trapianto di midollo osseo – aveva allora 5 anni e mezzo -consapevoliche le possibilità di guarigione eranopoche, io e Stefano abbiamo pensato di fargli fare la prima comunione. Era una cosa a cuitenevamo tanto, e sapevamo che i requisiti per farla, ovvero che Filippo lo desiderasse e che comprendesse la differenza tra un pezzo di pane e una particola consacrata, c’erano eccome.

Ci siamo quindi rivolti al nostro parroco, ma lui ci ha detto che dovevamo parlarne con il vescovo, nel frattempo Filippo stette molto male per la polmonite dopo il trapianto, e alla fine, dopo che si era ripreso, non ne abbiamo più parlato. Ci sembrava complicato e abbiamo deciso di aspettare che fosse più grande, sperando che avrebbe potuto fare…

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Carissime donne

il blog di Costanza Miriano

23-maria-ai-piedi-croce

di don Antonello Iapicca

Carissime donne che non riuscite a comprendere le ragioni della Chiesa e le parole dei suoi figli e ministri e pensate che siano solo un perverso sofisma per tenervi in pugno. Carissimi tutti che siete convinti in sicura buona fede che l’aborto sia un diritto inalienabile che protegge la vita e la dignità della donna. Carissimi anche voi che, pur affermando la sua drammaticità, restate persuasi che vi sono situazioni estreme nelle quali l’aborto sia comunque il male minore.

Vorrei chiedervi se conoscete una donna che ha abortito e non ne porti le ferite per tutta la vita. Io non ne conosco. Conosco invece donne che soffrono sino alla morte portando dentro un ricordo che le dilania, e che invece di stemperarsi, con il tempo si fa sempre più acuto. Donne che non possono vedere un bimbo dell’età che avrebbe avuto quello che hanno abortito, tanto…

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Domenica 23 Aprile 2017…Festa della Divina Misericordia…

...Voi valete quanto vale il vostro cuore...Giovanni Paolo II

                                                                        

120411-Gesù-Misericordioso-2 Gesù confido in te…

la festa

E’ la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia. Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a Płock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: “Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia” (Q. I, p. 27). Negli anni successivi – secondo gli studi di don I. Rozycki – Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.

La scelta della prima domenica…

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